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Visualizzazione dei post con l'etichetta Friedrichshain-Kreuzberg

Pfeiffers

Piccolo caffè, molto carino e accogliente, in Oranienstra ße, forse la via più scalcinata e colorata di Kreuzberg.   Luci soffuse all'interno, pareti dipinte in varie tonalità di arancio, ocra e marrone, calde senza essere invadenti, piccoli tavolini con sedie spaiate e una saletta sul retro ancora più arrangiata con poltrone, sgabelli e vecchi divani di stoffa e pelle. Eccellente per prendersi una pausa dal caos che fuori continua a scorrere.  Ha alcuni dolci, spuntini salati e alcune Fr ühst ück (ordinabili, se non ricordo male, fino alle prime ore del pomeriggio), anche in opzione vegana. La " pide " (pita) calda è croccante e gustosa, ed è servita quasi con amore direi, o almeno, con piccole accortezze, accompagnata com'è da piccoli spicchi di frutta, olive e altre verdure marinate.  Da bere, fra le altre cose, hanno il Chai Latte , una roba che solo a nominarla mi fa venire il nervoso, ma ovviamente l'ho provata, e sarà che fuori era freddo e ...

Mangiare a Berlino

La prima cosa da ricordare in tema di cibo a Berlino é che in questa città è IMPOSSIBILE soffrire la fame.  Se i negozi a volte hanno orari strani, se i musei in genere chiudono a metà pomeriggio, se non tutti i cinema proiettano più di dodici ore al giorno, ovunque tu sia a Berlino, a qualsiasi ora del giorno e della notte, troverai di che sfamarti. Con una discreta scelta, anche. Da qui deriva il corollario, nel mio caso messo in pratica con entusiasmo, convinzione e naturalezza, che in questa città le ore canoniche (dei pasti) saltano. Subito. L´organismo si adatta, e fa colazioni esagerate alle 11 e mezza del mattino. O pranzi leggeri alle quattro del pomeriggio. La sregolatezza alimentare é uno dei capisaldi di ogni mio soggiorno in questa landa. Un consiglio generico da seguire, inoltre, é evitare posti come Mcdonald's, Burger King e simili. La città offre talmente tanti altri cibi da strada economici, che scegliere queste catene é triste. Incolore. Troppo preve...

Correre a Berlino: Mendelssohn-Bartholdy Park (Kreuzberg)

Un fazzoletto di verde appena a sud di Potsdamer Platz. Abbastanza insoddisfacente. Vacci solo se abiti lì vicino e hai poco tempo a disposizione, oppure se sei agorafobica e il Tiergarten ti mette l'ansia. Per arrivare: fermata U2 Mendelssohn-Bartholdy Park

Correre a Berlino: Viktoriapark, Kreuzberg

Parco di medie dimensioni non lontano dall’aeroporto (chiuso) di Tempelhof. Se ti trovi a Kreuzberg, è la scelta giusta. Nel Bezirk ci sarebbero anche altri due parchi più grandi, Görlitzer Park e Hasenheide, ma sono sconsigliati, a meno che tu non voglia comprare cocaina per una corsa più sprint. Sono stata qui una domenica mattina alle 9, con una luce fredda che sembrava l’alba. È sullo stile del Volkspark Friedrichshain, ma più piccolo: una parte collinare, più selvatica, e un pratone pianeggiante. La collina, dice la sempresialodata Lonelyplanet, è la vetta naturale più alta della città (ben 66 metri!), e alla sua sommità è stata eretta una guglia commemorativa gotica abbastanza inquietante (sarà che quando ci sono andata il cielo era color cenere compatto). Il panorama non è granché, si riconosce bene solo Potsdamer Platz. Nel complesso, però, passeggiare qua è davvero un piacere. Lo metterei al terzo posto dopo Volkspark Friedrichshain e Schlosspark Charlottenburg. Per arr...

Correre a Berlino: Volkspark Friedrichshain

Situato nell’omonimo Bezirk (quartiere), è forse il parco che più mi è piaciuto, nel suo complesso. Quello che consiglierei come prima scelta. D’estate deve essere popolatissimo, al suo interno ha dei caffè e credo anche un ristorante, e un cinema all’aperto. Vale la pena tornarci con la bella stagione anche solo per vedere la Märchenbrunnen, una fontana con varie statue di pietra che però d’inverno vengono impacchettate ☹. Trovandosi poi nella vecchia Berlino Est, ha i suoi monumenti di sinistra, fra cui quello ai repubblicani della guerra civile spagnola, e il piccolo cimitero per le vittime dei moti del 1848, molto commovente e fiorito anche d’inverno. Arrivando dal centro della città incontri la parte un po’ più selvatica del Parco, fatta di strade e stradine, molte con i sampietrini (non so quanto siano adatte per correre) di varia pendenza, e un paio di collinette; la vista non è che sia poi il massimo, ma trovo comunque affascinante scorgere la Fernsehturm e gli altri palazzoni...