La prima cosa da ricordare in tema di cibo a Berlino é che in questa città è IMPOSSIBILE soffrire la fame.
Se i negozi a volte hanno orari strani, se i musei in genere chiudono a metà pomeriggio, se non tutti i cinema proiettano più di dodici ore al giorno, ovunque tu sia a Berlino, a qualsiasi ora del giorno e della notte, troverai di che sfamarti. Con una discreta scelta, anche. Da qui deriva il corollario, nel mio caso messo in pratica con entusiasmo, convinzione e naturalezza, che in questa città le ore canoniche (dei pasti) saltano. Subito. L´organismo si adatta, e fa colazioni esagerate alle 11 e mezza del mattino. O pranzi leggeri alle quattro del pomeriggio.
La sregolatezza alimentare é uno dei capisaldi di ogni mio soggiorno in questa landa.
Un consiglio generico da seguire, inoltre, é evitare posti come Mcdonald's, Burger King e simili. La città offre talmente tanti altri cibi da strada economici, che scegliere queste catene é triste. Incolore. Troppo prevedibile. Aldilà che è roba immonda in generale, se proprio vuoi mangiare cibo di infima qualità, almeno mettici un po' di fantasia! Ovunque ci sono posticini dove mangiare Wurst, Döner, Falafel, Nudeln-Box con meno di cinque euro.
Meglio se rimani fuori dal centro storico (e geografico), cioè Mitte: più caro e più turistico. Cerca qualcosa a Kreuzberg, Schöneberg, Friedrichshain o Prenzlauerberg.
Per trovare il posto giusto, la cosa che preferisco è gironzolare per le strade, leggere le lavagne con piatti e prezzi messe fuori dai locali e gettare un occhio attraverso le (grandi) vetrate. É un modo 1.0 di procedere, inefficiente e molto dispendioso in termini di tempo e energie, ma anche molto personale: non scegli perché te lo consiglia Tripadvisor, non per i like, i tweet, i beep e così via. Lo scegli perché, assolutamente a occhio, ti piace. Può essere la fregatura peggiore, oppure un locale che da quel momento ti porterai nel cuore.
Infine, occorre fare proprie due portentose usanze tedesche: la Frühstück e il Kaffee und Kuchen.
Frühstück signfica colazione e, nella mia visione poetica della cosa, vuol dire uscire di casa in tarda mattinata, scegliere un caffè piccolino e accogliente, e ordinare qualcosa che in genere comincia con un croissant da farcire con burro e marmellata, procede con pane nero, formaggi, affettati e frutta, e può prevedere anche uova, muesli, salmone affumicato, crema di avocado, a seconda del menu. Il tutto accompagnato da un cappuccino extra large o da un succo d'arancia appena spremuto. Dopo sei a posto fino a sera inoltrata; il costo totale si aggira sulle dieci euro.Se proprio hai voglia di strafare, la domenica concediti un brunch.
Il costo è leggermente superiore ma mangi davvero come se non ci fosse un domani.

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