MAN MUSS ZUM PARK!! ^_^
Berlino è piena di parchi, ogni quartiere ne ha uno o più di uno. Si popolano soprattutto nella bella stagione, ma anche d’inverno, col termometro che a malapena segna zero e il cielo è azzurro un giorno su dieci, sono piuttosto frequentati: mamme col passeggino, runner e nordic-walker, aspiranti maestri zen concentrati in strani esercizi in mezzo alle radure, bipedi a passeggio col cane.
Sono diversi tra loro per tipo di vegetazione, ampiezza e livello di cura; alcuni sono semplici strisce di verde tra due strade o macchie di colore in una piazza, altri somigliano a piccole foreste in cui perdersi è un attimo. Tuttavia, in ognuno si subisce l’effetto di un temporaneo quanto salutare distacco dalla realtà circostante: ci entri e c’è solo l’umido della terra, il profumo di bosco, il verde, il marrone, l’ocra, il rosso e il giallo in tutte le tonalità. Ovunque ti trovi a Berlino, se ne hai bisogno, c’è un parco pronto a inghiottirti.
Ecco quelli che ho visto finora, in ordine assolutamente casuale:
Kleistpark (Shöneberg)
Elegante, serio e ben curato, è piuttosto piccolo, ideale per quando si ha poco tempo a disposizione. Si trova a Schöneberg, quartiere ovest molto centrale, storicamente gay-friendly, tuttora multi-kulti, come dice la mia amica che vive a cinque minuti dal Parco. Dall’ingresso principale si passa in mezzo a file di colonne molto solenni che immagino siano l’ideale per una scena d’inseguimento in uno spy-story vecchia maniera.
Anche a fine novembre conservava dei colori bellissimi, e se guardi in alto non è raro vedere qualche scoiattolo ☺
Come molti altri luoghi della città, anche questo parco trasuda storia: tanto per dirne una, il tribunale al suo interno, tutt’ora funzionante, è quello dove sono stati processati i partecipanti all’attentato a Hitler del 1944 (ps il giudice che li ha condannati è stato giustamente fatto fuori da una karmica trave di legno in testa a seguito di un bombardamento).
Berlino è piena di parchi, ogni quartiere ne ha uno o più di uno. Si popolano soprattutto nella bella stagione, ma anche d’inverno, col termometro che a malapena segna zero e il cielo è azzurro un giorno su dieci, sono piuttosto frequentati: mamme col passeggino, runner e nordic-walker, aspiranti maestri zen concentrati in strani esercizi in mezzo alle radure, bipedi a passeggio col cane.
Sono diversi tra loro per tipo di vegetazione, ampiezza e livello di cura; alcuni sono semplici strisce di verde tra due strade o macchie di colore in una piazza, altri somigliano a piccole foreste in cui perdersi è un attimo. Tuttavia, in ognuno si subisce l’effetto di un temporaneo quanto salutare distacco dalla realtà circostante: ci entri e c’è solo l’umido della terra, il profumo di bosco, il verde, il marrone, l’ocra, il rosso e il giallo in tutte le tonalità. Ovunque ti trovi a Berlino, se ne hai bisogno, c’è un parco pronto a inghiottirti.
Ecco quelli che ho visto finora, in ordine assolutamente casuale:
Kleistpark (Shöneberg)


Come molti altri luoghi della città, anche questo parco trasuda storia: tanto per dirne una, il tribunale al suo interno, tutt’ora funzionante, è quello dove sono stati processati i partecipanti all’attentato a Hitler del 1944 (ps il giudice che li ha condannati è stato giustamente fatto fuori da una karmica trave di legno in testa a seguito di un bombardamento).
Fermata più vicina: U7 Kleistpark, oppure bus M48 e M85, fermata Kleistpark.
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